Cos'è
Entra nel vivo venerdì 26 giugno il programma de “L’Uomo che Cammina”, il NonFestival che da anni propone in Appennino un percorso tra cultura, natura, spiritualità e paesaggio. Per il suo rilievo culturale, la manifestazione è stata cofinanziata dalla Regione Emilia-Romagna attraverso la Legge 21/2023 per il sostegno alle attività di promozione culturale e vede la collaborazione del Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano. Due gli appuntamenti che caratterizzeranno la giornata: un incontro letterario immerso nella quiete di Rosano, a rimarcare l’ormai consolidata collaborazione con il Comune di Vetto, e in serata un concerto nel cuore del centro storico di Castelnovo Monti.
Alle ore 18, nella chiesa di Rosano, a Vetto, sarà protagonista Tiziano Fratus con “L’uomo, la parola, dentro il bosco dentro la memoria”, incontro realizzato in collaborazione con la rassegna “Vola Alta Parola” di Palazzo Magnani. Fratus dialogherà con Guido Monti a partire dal suo ultimo libro Una foresta ricamata (Mimesis, 2025), accompagnato dalle musiche di Bianca Zappettini al violoncello e Davide Scifo alle chitarre.
Scrittore, poeta e divulgatore tra i più originali del panorama culturale italiano, Fratus ha dedicato gran parte della sua ricerca al rapporto tra esseri umani e mondo vegetale. Nato a Bergamo nel 1975, ha attraversato foreste, parchi e alberi monumentali in Italia e nel mondo, coniando espressioni entrate nel lessico della sua opera come “Homo Radix”, “Dendrosofia” e “Silva itinerans”. Autore di oltre quaranta libri tra poesia, narrativa e saggistica, è considerato una delle voci più autorevoli nel racconto del legame tra natura, spiritualità e ricerca interiore. Nel suo ultimo lavoro, Una foresta ricamata, intreccia poesia, memoria familiare e meditazione, dando vita a un’opera che lui stesso definisce composta da “minimi atti di meditazione sotto forma di segni d’inchiostro”.
La giornata proseguirà alle 21 in Piazza delle Armi, nel centro storico di Castelnovo ne’ Monti, con il concerto dei Lostatobrado, una delle proposte musicali più interessanti dell’intera edizione del festival. In caso di maltempo l’evento si terrà al Teatro Bismantova.
Guidato da Alessio Vanni insieme a Lorenzo Valdesalici e Lorenzo Marra, Lostatobrado definisce il proprio linguaggio “musica elettroacustica post-agricola”: una formula che mescola cantautorato, ricerca sonora, elettronica e suggestioni poetiche, dando vita a un progetto unico nel panorama indipendente italiano. Negli ultimi anni il gruppo ha raccolto crescente attenzione da parte della critica per la capacità di raccontare territori, memoria e contemporaneità attraverso una cifra stilistica personale e riconoscibile.
La presenza dei Lostatobrado rappresenta uno degli appuntamenti musicali di maggiore rilievo della rassegna. Non a caso la band sarà tra le protagoniste dell’estate musicale italiana, aprendo alcune date della reunion dei CSI, uno degli eventi più attesi dagli appassionati della musica indipendente.
Due appuntamenti diversi ma profondamente legati dallo spirito del NonFestival: da una parte la parola che si fa ascolto del bosco e della memoria, dall’altra una musica che nasce dal dialogo con i luoghi e le comunità. Un invito a rallentare il passo e a vivere l’Appennino come spazio di incontro, cultura e scoperta.