Cos'è
Un luogo simbolo, carico di storia e suggestione, diventa spazio di ascolto, scrittura e relazione. È ormai prossima una significativa anteprima della nona edizione de L’Uomo che cammina, il “nonFestival” culturale che negli anni ha saputo distinguersi per originalità e profondità, proponendo esperienze capaci di intrecciare uomo, natura e dimensione del sacro.
Sabato 11 aprile 2026, al Centro Laudato Si’ dell’Eremo della Pietra di Bismantova, prende forma un appuntamento speciale: il workshop di ecobiografia condotto da Elisa Veronesi, collegato alla mostra “Erbario mistico d’Appennino”, che darà il sottotitolo al festival estivo. L’ecobiografia è un modo di raccontare sé stessi partendo dal rapporto con la natura. Non è solo autobiografia, ma una narrazione in cui i luoghi, i paesaggi, le piante e gli elementi naturali diventano parte della propria storia personale. Non racconta solo “cosa è successo” a una o più persone, ma come certi luoghi e ambienti hanno influenzato la loro vita, i ricordi e il modo di essere. È una pratica sviluppata dal filosofo francese Jean-Philippe Pierron e viene spesso usata per riflettere sul legame profondo tra essere umano e ambiente.
L’iniziativa al Laudato Si’ invita a una domanda tanto semplice quanto potente: come possono due ecobiografie – quella vegetale e quella umana – incontrarsi e generare un racconto condiviso? La risposta nascerà dall’esperienza diretta dei partecipanti, chiamati a mettere in comune ricordi, emozioni e vissuti legati alla Pietra di Bismantova, alle sue piante e ai suoi fiori.
Attraverso la scrittura e il confronto, prenderà forma un racconto corale fatto di micro-storie, che dialogheranno idealmente con le opere fotografiche di Alessandra Calò. Un intreccio di linguaggi e sensibilità che restituisce uno sguardo nuovo sulle relazioni tra essere umano e ambiente, riscoprendo nella narrazione una delle più antiche forme di conoscenza e connessione.
Il laboratorio, gratuito e aperto a tutte e a tutti senza limiti di età, si svolgerà dalle 10 alle 13 (ritrovo alle 9.30 presso il Rifugio della Pietra) ed è rivolto a chiunque abbia o abbia avuto un legame con questo luogo unico dell’Appennino. I posti sono limitati a un massimo di 10 partecipanti ed è richiesta l’iscrizione.
Un’occasione preziosa per rallentare, ascoltare e riscoprire – attraverso le parole – il dialogo profondo tra l’umano e la natura, nel cuore di uno dei paesaggi più identitari del territorio.
Informazioni e iscrizioni: Biblioteca Crovi, tel. 0522 610204, mail biblioteca@comune.castelnovo-