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Partecipazione e condivisione della comunità alla serata di presentazione di Al Bayt

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La presentazione delle attività dell’associazione Al Bayt (La casa), andata in scena al Centro culturale Insieme lo scorso fine settimana, ha visto una forte partecipazione, ma anche interesse, domande e un bel momento di condivisione e amicizia. Al Bayt è una realtà composta in larga misura da giovani ragazzi, figli e figlie di famiglie immigrate, in particolare dal Marocco e nord Africa, residenti da anni sul territorio appenninico, ben integrati e desiderosi di contribuire alla vita ed all’animazione sociale e culturale del territorio (hanno già avuto modo di collaborare a diverse iniziative culturali svolte a Castelnovo, come Reggionarra ne’ Monti e il Festival Cittaslow di Felina).

Sulla serata di presentazione spiega l’ingegner Abdelghani Essadiki, componente dell’associazione: “Ci ha fatto piacere riscontrare l’interesse della comunità di Castelnovo per le nostre attività. Abbiamo illustrato le finalità e le azioni dell’associazione. La presentazione ha puntato l’attenzione sulla storia di Al Bayt, nata un anno fa dall’esigenza avvertita dai ragazzi che ne fanno parte di dialogo e incontro con la comunità dell’Appennino. Una volta costituita l’associazione abbiamo individuato l’amministrazione comunale come interlocutrice, per promuovere attività culturali,fare da ponte tra la gente della montagna e la comunità di islamica, creare scambi tra persone con diverse tradizioni, per arricchirci delle nostre reciproche differenze e poter così creare preziosi contaminazioni, proficue e importanti per l’integrazione e la solidarietà”.

Tra le proposte avanzate nel corso della serata per il futuro, sono state prese in esame una scuola di lingua Araba aperta a tutti, stranieri ma anche italiani, una giornata di donazione del sangue con Avis, una presenza della associazione durante la festa di raccolta fondi del Gaom, una serie di giornate spalmate sull’arco dell’anno, nelle quali organizzare incontri aperti a tutti con argomenti precedentemente decisi con l’assessorato alla cultura, la collaborazione con le varie associazioni attive sul territorio.

Sulla serata al centro Insieme e sull’importanza dell’associazione commenta il vicesindaco e assessore alla Cultura Emanuele Ferrari: “Insieme ai ragazzi di Al Bayt e a tutte le associazioni del territorio vogliamo rafforzare i legami che sono alla base delle nostre culture: la libertà e la democrazia, il senso di ospitalità e il dono dell’essere ciascuno portatore di una storia, individuale e di popolo. Da mettere al servizio degli altri. Dobbiamo impegnarci ed essere in grado di abitare questa casa, anche questo mondo difficile, dove spesso domina la logica del nemico e della paura. Ma qualcuno una volta ha detto che chi ha paura ha anche speranza, e noi vogliamo avere fiducia e fede in questa speranza, come ha dimostrato concretamente la serata di domenica, per la quale voglio ringraziare personalmente le donne e gli uomini di Al Bayt, i responsabili e volontari del Centro Insieme, i rappresentanti delle associazioni, della parrocchia e delle forze dell’ordine al gran completo. È davvero un inizio che contiene grandi promesse”.

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