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In distribuzione le cartelle Tari, dimezzate per molte attività produttive

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La tariffa sui rifiuti è stata abbassata in modo consistente grazie alla variazione di bilancio adottata dall’Amministrazione

In questi giorni sono in distribuzione le cartelle per il pagamento della Tariffa sui Rifiuti, che sono state oggetto di un’importante operazione di tagli attraverso un’apposita variazione di bilancio adottata dall’Amministrazione comunale. Spiega l’Assessore al bilancio, Daniele Valentini: “Nei mesi scorsi abbiamo attivato diverse azioni che hanno avuto l’obiettivo in primis di sostenere le attività produttive del territorio, e in particolare una consistente riduzione della Tari. Abbiamo adottato in luglio una variazione da 650.000 euro sulla parte corrente del bilancio più circa 800.000 euro ulteriori sulla parte di capitale, fondi che abbiamo investito su tre azioni principali: l’azzeramento della Cosap per tutto l’anno, con i pubblici esercizi che fino alla fine dell’anno non pagheranno l’occupazione del suolo pubblico; la riduzione dell’Imu agricola sui capannoni e i beni immobili strumentali alle attività che è stata dimezzata; infine gli sconti sulla Tari per circa 300.000 euro, che vanno a incidere sulle attività commerciali e utenze produttive. Nel totale si tratta di interventi per oltre 400.000 euro che andranno a sostenere la quasi totalità delle realtà produttive del territorio, in tutto quasi 800 saranno beneficiate da questi provvedimenti”.
Sulla misura specifica dedicata alla Tari, la più consistente, Valentini aggiunge: “Riguarda le utenze non domestiche per dare un sostegno all’economia del territorio. La tariffa rifiuti è composta da due voci: una quota fissa e una variabile. Noi siamo intervenuti su quest’ultima, che nel complesso per le imprese locali ha un peso di circa 415.000 euro, quasi il 50% del totale. Il nostro intervento la riduce di circa 300.000 euro. Le categorie che usufruiscono di sconti sono divise in due insiemi: autorimesse, magazzini, studi privati, uffici agenzie, che avranno uno sconto del 50% sulla quota variabile (quindi circa una riduzione del 25% sulla bolletta annua complessiva). Le altre categorie come vendita beni non alimentari, banchi di mercato, parrucchieri, estetisti, falegnami, idraulici, fabbri, carrozzerie, autofficine, elettrauto, artigiani, ristoranti, pizzerie, bar, caffè, pasticcerie, espositori e autosaloni, alberghi e molte altre imprese, vedono uno sconto del 100% della quota variabile, quindi uno sconto complessivo sulla bolletta annua che arriva al 50% circa. Crediamo sia un aiuto importante e un segnale di attenzione alle attività che operano in Appennino, creando lavoro, reddito, e mantenendo a vivere qui le persone, svolgendo un ruolo socio-economico insostituibile”.