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04/05/2019 – Cavana: “Troppi viaggi a Bologna e Roma per finirla a “tarallucci e vino”. Non possiamo credere che i problemi li risolvano coloro che li hanno generati

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Leggendo l’articolo della candidata sindaco Sig.a Nadia Vassallo, apparso oggi sulla stampa locale, riguardante la chiusura della reperibilità notturna ortopedica, mi chiedo dove eravate in questi ultimi due anni e se eravate presenti, mi viene il sospetto di una vostra grave forma di miopia o di ingenuità.

Parto da lontano, dalla splendida fiaccolata del Luglio 2017. Io sono stato l’unico che ho osservato l’evento dall’esterno perché avevo capito che in mezzo alle pecore si nascondevano anche i lupi travestiti. E a quelli, miei amici nonché concittadini, che chiedevano di unirmi a loro per il bene dell’Ospedale e non capivano il mio diniego, rispondevo che la fiaccolata non sarebbe servita a nulla, il destino dell’Ospedale era già stato scritto dall’alto e senza consultare i cittadini (i veri utenti bisognosi di quella struttura). A quei miei concittadini esprimevo altresì la mia profonda incredulità e sfiducia in coloro che stavano sfilando in prima fila.

Sicuramente tra i partecipanti alla fiaccolata c’erano anche la Sig.a Vassallo e tutti quelli che poi hanno lottato nei veri comitati, nelle varie commissioni Sanità, ai vari tavoli (termine che va molto di moda attualmente, forse perché attorno ad un tavolo ci si mette sempre d’accordo, a volte facendo cose che vanno contro le esigenze della popolazione). Come facevate ad essere così miopi da non capire che tutto era pilotato, tutto costruito, predisposto il modo che il malcontento come un fiume in piena potesse essere frammentato ed incanalato in numerosi rivoli innocui?

Io non sono un profeta nè un veggente (ho smesso di giocare al totocalcio per incapacità ad indovinare) ma purtroppo quello che pensavo e temevo si è in parte avverato e sta proseguendo giorno per giorno con il silenzio di tutti: molti non sanno, chi sa non dice ed a molti sta bene così.

E che dire poi delle scaramucce in Consiglio Comunale e fuori?

L’unico a dimettersi lasciando la poltrona per protesta contro la chiusura del punto nascite è stato il sottoscritto. Gli altri hanno continuato a “combattere” (eufemismo!), viaggiando in gruppi più o meno numerosi (Sindaco, Consiglieri, Comitati, ecc) a Bologna, a Roma creando sicuramente occasioni di turismo ma senza portare a casa alcun risultato.

Poi hanno istituito commissioni con medici del S.Anna anche in pensione (che avevano vissuto i tempi d’oro dell’Ospedale, per cui mi ero illuso: chissà…forse sapranno come riportare l’Ospedale agli antichi splendori!!) macché tutto è finito a “tarallucci e vino”. Sicuramente questi viaggi e questi tavoli e commissioni sono serviti a far socializzare e conoscere i vari attori di questa commedia per cui ora che si conoscono bene è più facile andar d’accordo ed unirsi in un unico gruppo elettorale.

E le scaramucce e battaglie passate?? Un colpo di spugna e si ricomincia daccapo come se nulla fosse successo.

Hanno chiuso il punto nascite; non esiste la guardia ginecologica h24 (attenzione: una paziente può avere meno-metrorragia anche senza essere gravida, anche in menopausa); non esiste la reperibilità ortopedica notturna (attenzione: dopo le ore 20 vi sconsiglio, da Ortopedico, di tagliarvi, di fratturarvi, niente lussazioni e quindi giovani e non più giovani dopo le 20 tutti fermi e davanti alla televisione!!).

Mi risulta che per tenere in vita certi servizi (visite ortopediche, pediatria) abbiano richiamato medici in pensione oppure facciano contratti strapagati libero-professionali.

Se ciò fosse vero, mi sento di lanciare una nuova profezia: e se dopo un pò di tempo tagliassero anche quei servizi perché hanno un costo esagerato? Vedremo…

 

Roberto Cavana

Candidato Sindaco a Castelnovo ne’ Monti per il Movimento 5 Stelle