
A Castelnovo ne’ Monti sono presenti diverse Pietre d’Inciampo. Una Pietra d’Inciampo è un sanpietrino coperto da una lastra di ottone di 10 per 10 cm, installato nella pavimentazione urbana, su strade o marciapiedi. Chi ci si imbatterà, si chinerà e si troverà di fronte a una nuova storia da conoscere.
Nascono da un’idea dell’artista berlinese Gunther Demning, che da oltre 20 anni installa le pietre in tutta Europa davanti alle case in cui vivevano le vittime della persecuzione fascista e nazista, in cui furono arrestate o da cui dovettero fuggire.
Le Pietre d’Inciampo sottolineano il carattere capillare della deportazione, il legame di tutte le nostre città con i campi nazisti di concentramento e di sterminio. Svelano spesso una collaborazione da parte dei fascisti locali e, soprattutto, danno un nome e una storia alla persona che si voleva ridurre a un numero.
Il progetto di ricerca per ridare un volto e una biografia a quei nomi è stato curato dal gruppo di lavoro di Istoreco con alcune classi scolastiche, come momento di preparazione ai Viaggi della Memoria a Cracovia-Auschwitz, a Praga-Terezin e a Berlino.
Il sentiero delle pietre d’inciampo
Perché questo pannello o landmark? Perché questo pannello ci indica un sentiero rivelato – ha detto -. Un sentiero che esiste da circa dieci anni. Un sentiero è una cosa semplice, che suscita tranquillità e raccoglimento e pace. Un sentiero che è diventato tale nel tempo e che è venuto rivelandosi da quando abbiamo iniziato, con le scuole, dalle elementari alle superiori, sia noi come amministratori sia Istoreco ed Anpi, a percorrerlo. Inizialmente per la pulizia delle pietre d’inciampo, poi in tante occasioni durante l’anno.
Sulle nostre pietre d’inciampo appare quasi sempre il nome Kahla, luogo di deportazione e perdita, campo di lavoro in cui tanti deportati da tutta Europa trovarono la morte. Ma Kahla dal 2021/2022 è diventato ufficialmente il nome di una seconda casa. Perché c’è chi distrugge case e paesi e chi costruisce ponti di pace, di dialogo e di incontro. Un ponte culminato con un patto di gemellaggio. E la prima pietra di questo ponte è stato proprio un viaggio dei famigliari dei deportati, che non ringrazieremo mai abbastanza.
Erica Spadaccini
Assessora alla cultura
Queste quelle presenti a Castelnovo Monti, con le relative biografie delle persone citate presenti sul sito di Istoreco:
Anselmo e Renato Guidi >
Pierino Ruffini >
Francesco Toschi >
Ermete Zuccolini >
Ugolino Simonazzi >
Inello Bezzi >
Dino Peretti >
Roberto Carlini >
Scarica e consulta il libro Appennino a Kahla >
Pagina aggiornata il 28/02/2026
