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Il 19 novembre parte la stagione del Teatro Bismantova, con Alessandro Bergonzoni

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Riapre il Teatro Bismantova, riapre la casa della cultura in montagna, e lo fa con una stagione di altissimo profilo, costruita in un modo nuovo rispetto agli ultimi anni: un cartellone costruito da tre “sotto trame”: la prosa, la musica e incontri letterari con accompagnamento musicale. Si comincia venerdì prossimo, 19 novembre, con un nome di rilievo nazionale: Alessandro Bergonzoni. Intanto è già aperta la possibilità di abbonarsi alle diverse sezioni della stagione (per informazioni: www.teatrobismantova.it, tel. 0522 611876, 348 8570060; biglietteria tel. 0522 614078).
Afferma il Direttore Artistico del Teatro Bismantova, Giovanni Mareggini: “La stagione quest’anno è particolarmente significativa: dopo quasi due anni chiusura abbiamo voluto fortemente ripartire con idee nuove, anche per portare in teatro persone che prima magari non ci venivano, e far tornare chi già era abituato ad essere in sala: sappiamo che è un momento particolare, e recuperare queste abitudini, seppur estremamente “sane” e ormai anche sicure, non sarà per niente automatico. Vogliamo riaccendere la voglia di teatro, che a giudicare da quello che ci riportano gli appassionati “storici”, ma anche guardando ad altri teatri provinciali, ha covato sotto la cenere ma è ancora molto viva. La stagione è costruita in tre parti distinte ma complementari: la prima dedicata al teatro propriamente detto, e si intitola Idea della Prosa. La seconda è dedicata alla musica, dal titolo Molto forte, incredibilmente vicino. La terza al rapporto tra testi e musica, con presentazioni letterarie e accompagnamento dal vivo, e si chiama La Biblioteca di Babele. Abbiamo presenze di importanti artisti italiani e internazionali, in particolare questi ultimi per gli eventi musicali, ma anche artisti locali che hanno collaborato con il Teatro in occasioni diverse. Devo dire che quella di quest’anno è una stagione davvero di alto livello, per qualità ma anche originalità delle proposte”. Una stagione su cui il Teatro e l’Amministrazione comunale credono fortemente, tanto che con 15 spettacoli (cinque per ciascuna sezione) le proposte sono di più rispetto agli anni scorsi. “Partiamo il 19 novembre con Bergonzoni – conclude Mareggini – e ci fa davvero piacere perché era da tanto che volevamo averlo a Castelnovo. Da lì gli appuntamenti si dipaneranno lungo un calendario che vedrà al venerdì sera la prosa, al sabato pomeriggio gli appuntamenti letterari, e la domenica pomeriggio la musica”.

Aggiunge il Vicesindaco e Assessore alla Cultura, Emanuele Ferrari: “Ringrazio la Direzione artistica e tutti quelli che lavorano in teatro e per il teatro: nonostante siamo chiusi da un anno e mezzo non hanno mai smesso di lavorare e pensare a come ripartire, e anche nei periodi di lockdown siamo riusciti a proporre eventi online per permettere ai nostri amici di “non perdere il filo”. Il vero tesoro che abbiamo a Castelnovo è questo insieme di persone che hanno competenze inequivocabili, ma ciascuno di loro ha anche una passione e dedizione che va oltre la professionalità. Il Teatro Bismantova ormai lavora tutto l’anno: questa estate ad esempio con gli eventi del NonFestival “L’Uomo che Cammina”, che ha acquisito un credito ormai sovra locale. Ora ci voleva uno sforzo per provare a ripartire con una “nuova normalità”. E credo che questa stagione sia un’ottima proposta. Ci è piaciuta l’idea di dare il titolo di un libro più o meno famoso, ma tutti di grandi scrittori, ad ogni sezione della stagione, anche perchè nel 2022 inizieremo la ristrutturazione della biblioteca, e forse sentiremo per un po’ la mancanza dei libri “fisici”: li portiamo simbolicamente in teatro. L’altro aspetto che mi preme rimarcare è che abbiamo mantenuto ampia varietà e alta qualità, con una serie di “linee” che entrano in contatto, creano percorsi e disegni, riuscendo a valorizzare ciò che abbiamo vicino, e nel contempo allungando lo sguardo lontano, uscendo dai nostri confini: ci sono realtà internazionali coinvolte che possono farci crescere in termini di capacità e sensibilità culturale. Ci auguriamo che questi sforzi vengano riconosciuti da dati di pubblico e abbonamenti, anche perché abbiamo mantenuto una politica di prezzi molto contenuti, per far sì che il Teatro torni ad essere la casa dei cittadini, in cui ogni cittadino può esprimere pienamente sé stesso. È davvero difficile che in queste proposte ci possa essere qualcuno che non trovi spettacoli che vanno incontro alla sua sensibilità”.

LA STAGIONE

Teatro – Idea della Prosa
Inizio spettacoli: ore 21

 

Il primo spettacolo dunque sarà il 19 novembre, venerdì, con Alessandro Bergonzoni, e lo spettacolo “Trascendi e Sali”. Un titolo che è un consiglio ma anche un comando. Perchè in fin dei conti Alessandro Bergonzoni in tutto il suo percorso artistico, che in questi anni l’ha portato oltre che nei teatri, nei cinema e in radio, nelle pinacoteche nazionali, nelle carceri, nelle corsie degli ospedali, nelle scuole, è diventato un “sistema artistico” complesso che produce e realizza le sue idee in svariate discipline per, alla fine, metabolizzare tutto e ripartire da un’altra parte facendo tesoro dell’esperienza acquisita.

Si proseguirà venerdì 14 gennaio, con il ritorno al Bismantova degli Oblivion, sempre estremamente apprezzati, e il loro spettacolo “Oblivion Rhapsody”. In piena crisi di mezza età i cinque “rigorosi cialtroni” sfidano loro stessi con un’inedita e sorprendente versione acustica della propria opera omnia. Uno spettacolo che toglie tutti i paracadute per arrivare all’essenza dell’idiozia: cinque voci, una chitarra, un cazzotto e miliardi di parole, suoni e note scomposti e ricomposti a prendere nuova vita.

Venerdì 4 febbraio, Stivalaccio Teatro propone una rilettura originale de “Il Malato Immaginario”. La Compagnia composta da Giulio Pasquati, Girolamo Salimbeni e Veronica Franco giunge a Parigi! Ma la fama e il successo non durano e, in poco tempo, la compagnia si scioglie. L’unico a rimanere fedele alla professione è Giulio Pasquati, scritturato al Teatro Palais Royal e diretto nientemeno che da Jean-Baptiste Poquelin, in arte Molière. 17 febbraio 1673. La quarta recita de Il malato immaginario è a rischio, tra i lavoratori del Palais Royal si parla di annullare lo spettacolo. A complicare la situazione un ritorno inaspettato: Madeleine Poquelin, figlia di Molière, fuggita dal convento dove era rinchiusa.

Venerdì 25 marzo, sarà la volta di Combattenti, una produzione NoveTeatro, di Renato Gabrielli e la regia di Domenico Ammendola. Una storia d’amicizia, forse d’amore. Ne sono protagonisti Giuditta, scontrosa ex campionessa di pugilato, e Raffaele, giornalista sportivo disoccupato che cerca di farsi strada nel luccicante mondo dei social media. Si uniscono nel progetto di rilanciare la palestra di lei con una serie di tutorial di autodifesa femminile deliranti.

Giovedì 21 aprile, la sezione dedicata alla prosa chiuderà con “Montagne Russe” di Erich Assous, che porta in scena due nomi del calibro di Corrado Tedeschi e Martina Colombari. Lui – maturo, affascinante ed elegante, moglie e figlio fuori città – incontra casualmente lei – più giovane, di bell’aspetto e consapevole di piacere – e la invita a casa. Si preannuncia una serata molto piacevole e spensierata, ma lei non è facile come lui si sarebbe aspettato.

Musica – Molto forte, incredibilmente vicino
Inizio spettacoli: ore 18

La sezione dedicata alla musica esordisce domenica 12 dicembre, con I Filarmonici di Busseto, in un recital molto coinvolgente con musiche di Strauss, Gershwin, Piazzolla, Ravel, Rota, Rodrigo. Formati da alcuni tra i migliori musicisti sulla scena internazionale, I Filarmonici di Busseto prendono il nome dalla storica formazione del paese natale di Giuseppe Verdi di cui lui stesso fu direttore negli anni dal 1836 al 1839. Sei virtuosi per un programma nel segno della levità, dell’acrobazia, del volteggiare fantastico, della gioia, della danza e del divertimento.

Il 16 gennaio appuntamento con “Un’Orchestra a quattro mani”, con Marco Sollini e Salvatore Barbantano. Il Duo dopo attività solistiche e cameristiche di prestigio, si impone tra i più apprezzati anche a livello internazionale, definito dalla stampa russa “le venti dita d’oro d’Italia”.

Domenica 20 febbraio appuntamento straordinario con Melange Oriental: Marwan Abado Oud (Voce), Erich Oskar Huetter (Violoncello) e Stefan Heckel (Fisarmonica) proporranno un viaggio musicale fra i quartieri di Gerusalemme: un mosaico di diversità che brilla di molti colori. Qui si incontrano quattro culture: ebraica, musulmana, armena e cristiana.

Il 20 marzo si prosegue con “L’Opera in Salotto”: Giovanni Mareggini (Flauto), Giovanni Picciati

(Clarinetto) e Marta Cencini (Pianoforte) proporranno musiche di Danzi, Bottesini, Saint-Saëns.

Si chiuderà il 10 aprile, con “Tra antico e nuovo”: Claude Haury (Violoncello) e Corrado Greco (Pianoforte) eseguiranno musiche di Saint-Saëns e Franck.

Letteratura – La biblioteca di Babele
Inizio spettacoli: ore 18

La sezione dedicata all’incontro tra letteratura e musica prende il via sabato 8 gennaio 2022, con Testimone d’accusa, di Agatha Christie: voce recitante di Fausto Stigliani, Claudio Ughetti alla Fisarmonica e testi a cura di Maurizio Casini.

Sabato 12 febbraio sarà la volta di Farsi Fuoco di Jack London: voci recitanti di Fabio Gaccioli e Ilaria Andaloro, musica e sonorizzazione di Carlo Nardi.

Sabato 26 febbraio Platero y Yo, testo del Poeta Premio Nobel Juan Ramón Jimenéz, con musiche di Mario Castelnuovo-Tedesco, la voce narrante di Vanessa Gravina e Claudio Piastra alla chitarra. Moguer è il paese dove è nato l’autore, Platero è l’asino più famoso della poesia del Novecento. Più che un divertimento, il libro è il ritratto interiore di un lirico che aveva fatto della continua interrogazione della vita e del mondo la sua regola.

Sabato 2 aprile protagonista Georges Simenon, con Maigret e la vecchia signora di Bayeux. La voce recitante sarà di Faustino Stigliani, con Claudio Ughetti alla fisarmonica, e Maurizio Casini alla cura dei testi.

Ultimo appuntamento il 23 aprile con L’ultima notte a Montefiorino, di Matteo Manfredini, con la voce recitante di Enrico Salimbeni e l’accompagnamento di Ezio Bonicelli al violino: un racconto di guerra, il dramma umano di un ragazzo che si trova a combattere l’ultima battaglia della Resistenza tra la fine di luglio e i primi di agosto del 1944.

Per prenotarsi ai vari spettacoli sarà possibile scrivere una mail al teatro (biglietteria@teatrobismantova.it.) o passare in biglietteria negli orari di apertura.

COSTI E PROMOZIONI

Idea della Prosa (5 spettacoli di teatro-prosa): Ingresso 20 euro intero – 17 euro ridotto.

Molto forte, incredibilmente vicino (5 concerti di musica classica): Ingresso 10 euro – 8,50 euro ridotto.

La Biblioteca di Babele (5 eventi letterari con accompagnamento musicale): Ingresso 10 euro 8,50 euro ridotto.

Sono previste riduzioni e scontistica per chi sceglie di seguire più di una sezione. Per informazioni: https://www.teatrobismantova.it/spettacoli/stagione-teatrale-2021-2022/

 

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