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Una straordinaria mostra di Alfonso Borghi a Palazzo Ducale dal 13 settembre

Categories: Evidenza

Un grande evento artistico sarà ospitato a Castelnovo Monti a partire dal prossimo 13 settembre, senza dubbio una delle mostre più importanti degli ultimi anni in Appennino: nelle sale dove un tempo si trovavano le antiche scuderie del Palazzo Ducale, un’esposizione di livello nazionale con opere di Alfonso Borghi, dal titolo significativo “Invocazioni”.
Per questo evento, Borghi ha realizzato appositamente alcune nuove opere, tra le quali una sua straordinaria “visione” della Pietra di Bismantova. In generale l’esposizione proporrà un’ampia selezione di dipinti su tela e su carta, opere su ceramica e sculture.
Spiega il Vicesindaco e Assessore alla cultura di Castelnovo, Emanuele Ferrari: “Siamo davvero onorati di poter ospitare uno dei più grandi artisti della scena dell’arte contemporanea a Castelnovo Monti. Questa mostra rappresenta anche il secondo movimento del NonFestival dedicato al rapporto tra spiritualità e natura “L’Uomo che cammina 2020”. Borghi ha voluto dedicare questa mostra alla Pietra di Bismantova, non tanto come luogo naturale o testimone di una storia millenaria, ma soprattutto come simbolo e metafora di una invocazione, un invito a guardare verso il cielo. Un cielo che può essere quasi un mare dove ci perdiamo, ma anche un luogo dove possiamo ritrovarci, in una connessione importante per l’umanità di oggi, tra la dimensione terrena e quella spirituale. “L’incanto di Pietra”, il quadro stesso che Borghi ha deciso di donare alla comunità di Castelnovo e resterà quindi a testimoniare questo evento anche dopo che si sarà concluso, è a sua volta una invocazione, così come l’insieme delle opere proposte può essere letta come una raccolta di “preghiere laiche” che partono dai colori delle “Vocali” di Arthur Rimbaud (A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu: vocali, io dirò un giorno le vostre nascite latenti…) per arrivare a una serie di sette opere su carta in acrilico, che rappresentano altrettante chiamate, riflessioni molto “materiche” e profonde sul nostro stare al mondo, sulla bellezza che ci incalza, sulla nostra capacità di dare spazio a “ciò che inferno non è” come direbbe Calvino. Aspettiamo davvero con grande emozione la comunità a visitare questa esposizione, fin dal momento inaugurale che vedrà un concerto straordinario con brani dei Beatles riletti in chiave jazz da Massimo Tagliata, proposti da un gruppo di interpreti d’eccezione, e poi a Palazzo Ducale fino al 1 novembre, con altri appuntamenti e sorprese che riveleremo in seguito”.
L’esposizione sarà inaugurata dunque domenica 13 settembre alle ore 18, anticipata alle 17 dall’eccezionale concerto che si terrà alla Corte Campanini del Centro culturale polivalente (solo in caso di maltempo al Teatro Bismantova): “Let it Be…atles: a musical invocation”. Sarà protagonista un ensemble di livello davvero molto alto, con Giovanni Mareggini al flauto, Massimo Tagliata al pianoforte, Enrico Lazzarini al Contrabbasso, Elisabetta Del Prato al violino, Alice Sodi al violino, Angelica Cristofari alla viola, Sofia Volpiana al violoncello e Gabriele Genta alle percussioni (ingresso su prenotazione tramite il sito codazero.it).
Successivamente la mostra sarà visitabile ogni venerdì, sabato, domenica e giorni festivi fino al 1 novembre 2020, dalle 15.30 alle 18.30.
Alfonso Borghi è considerato tra i rappresentanti italiani più significativi dell’Espressionismo astratto europeo, tanto che il suo stile è stato accostato alle sperimentazioni di artisti come Sam Francis e Jackson Pollock. È nato nel 1944 nella cittadina di Campegine, a due passi da Reggio Emilia. Si è avvicinato alla pittura a soli 18 anni. Partito per un breve viaggio a Parigi, da questo soggiorno consegue una ricerca appassionata, che virerà verso l’Espressionismo dopo il suo ritorno in Italia, grazie anche al fortunato incontro con George Pielmann, allievo di Kokoschka. Futurismo, Surrealismo, Figurativismo morandiano, sono le fondamenta di una poetica artistica che combina esperienza e ricerca in opere originali, distanti dalle imposizioni formali.
Borghi utilizza il colore come baricentro della sua esperienza artistica. La materia completa poi l’opera. Ben presto le sue opere iniziano a viaggiare nelle principali città europee e statunitensi. Sono gli anni ’70: Barcellona, Berlino, Madrid, Vienna, Parigi, NewYork, Los Angeles.
A partire dagli anni ’80 un susseguirsi di mostre e di eventi importanti costellano l’attività artistica di Borghi. Non solo pittura però. Si dedica anche all’arte plastica, dando un senso tridimensionale a quelle opere che già vivono su tela. Lavora il vetro, la ceramica, ma si dedica anche alla scultura.
Per informazioni: Biblioteca Comunale “Raffaele Crovi”, tel. 0522 610204, biblioteca@comune.castelnovo-nemonti.re.it.

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