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Cena di solidarietà per Mediterranea Saving Humans e incontro con Padre Filippo Ivardi Ganapini

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Una cena condivisa, un gesto concreto e un momento per saperne di più

Giovedì 5 dicembre al Bocciodromo di Felina, alle ore 19.30 è in programma una cena di Solidarietà con l’Associazione Mediterranea Saving Humans, che fa seguito all’incontro con don Mattia Ferrari, Banca Etica e i ragazzi dell’associazione avvenuto il 30 ottobre scorso. La cena avrà l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere questa realtà che opera nel mar Mediterraneo per il salvataggio di chi si trova in condizioni di pericolo. La cena sarà dunque il 5 dicembre al Bocciodromo di Felina (ultimo evento in calendario per la Festa dei Popoli 2019), e sarà quindi anche un momento utile per approfondire il tema delle migrazioni. “Potremo confrontarci – spiega l’associazione presentando la serata – testimoniando quanto siano necessari i gesti concreti, allargando lo sguardo per essere ancor più consapevoli di quanto accade nel continente africano. Le migrazioni di cui si parla quotidianamente sono in prevalenza sempre quelle dirette verso l’Europa. Ma ve ne sono infinite altre, spesso più numerose e altrettanto drammatiche all’interno dell’Africa. Di questo ci parlerà  Padre Filippo Ivardi Ganapini, missionario comboniano originario della montagna reggiana, che dal 2013 ha vissuto nel nord-est del Ciad, ad Abechè, in una zona a stragrande maggioranza musulmana,  dove ha accompagnato le piccole comunità di base su un territorio sterminato che abbraccia 6 regioni alla porte del deserto del Sahara”. Padre Filippo ha studiato l’arabo e il Corano e si è occupato di dialogo interreligioso anche tramite gesti di solidarietà che mostrano un dialogo possibile, necessario ed urgente. Nel 2019 è rientrato in Italia e da settembre è direttore della rivista Nigrizia, ruolo occupato precedentemente da Padre Alex Zanotelli. “Uscire è rinascere – spiega Padre Ganapini – guardare all’orizzonte di un mondo molto più vasto del nostro piccolo “io”, cogliere che siamo responsabili della felicità degli altri e rendersi conto che non ruota tutto attorno a noi. Uscire dal nostro nostro Eurocentrismo e pretesa di dominare culturalmente il mondo, contribuirà a restituire dignità e giustizia al popolo nero”. Sul senso della serata spiega il Consigliere comunale Essadiki Abdelghani, che ha collaborato all’organizzazione della Festa dei Popoli: “Sono davvero molto orgoglioso di questa iniziativa: la montagna fisicamente è tanto lontana dal mare, ma è vicina con i cuori. Una serata che vuole dimostrare come la nostra amata terra abbia una sensibilità straordinaria verso chi sta peggio, una montagna che nonostante il clima di odio che si è venuto a creare nel mondo negli ultimi anni, resta umana e crede in una dimensione di accoglienza, in cui gli uomini stanno al di sopra dell’indifferenza. Queste iniziative sono una speranza per chi combatte contro la discriminazione, sia essa voluta o non premeditata, perché magari inscritta nell’abitudine e ancorata nell’inconscio. Sono queste iniziative che mi fanno dire con orgoglio anch’io sono Montanaro. Invito tutte le persone ad entrare nel sito di Mediterranea e guardare gli occhi di quella bambina di 5 mesi salvata dal mare, e rimanere indifferenti a questa immane tragedia. Sono molto orgoglioso anche del fatto che l’Italia sia in prima fila nell’aiutare i nostri fratelli albanesi che stanno vivendo dei momenti tragici a causa del terremoto, e ai quali esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza”.

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