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Torna il Non Festival “L’Uomo che Cammina” sul rapporto tra Spiritualità e Natura +++ IL PROGRAMMA

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Dal 28 al 30 giugno, una serie di appuntamenti nelle ore “canoniche” tra Castelnovo Monti e Bismantova, Canossa, Vetto

Dopo una prima edizione che aveva suscitato un grandissimo interesse, emergendo come un appuntamento culturale tra i più originali e interessanti del territorio appenninico, torna il “Non Festival” L’uomo che cammina. Di nuovo tre giorni di iniziative, eventi, ma anche ascolto e riflessione saranno dedicati al rapporto tra Uomo, Creato e dimensione spirituale, tra Cstelnovo Monti, la Pietra di Bismantova, Vetto e Canossa. Luoghi che per la loro conformazione esprimono in maniera molto forte quel legame ancestrale che c’è tra l’anima dell’uomo e la natura. Le tre giornate saranno venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 giugno. Tre giorni di concerti, camminate, lectio magistralis, una straordinaria mostra d’arte, per scandire le “ore” canoniche della vita monastica: mattutino, ora media, vespro e compieta. Un modo per riflettere anche sulla dimensione del tempo: il giorno scandito dagli antichi rintocchi delle campane, per accompagnare un uomo che continua a camminare, come il titolo del Non Festival che richiama alla splendida opera di Christian Bobin.

Spiega il Vicesindaco e Assessore alla cultura di Castelnovo Monti Emanuele Ferrari: “Riprendiamo a camminare, intorno a Bismantova, unendo storie e natura, tre giorni di ritmi lenti e sostenibili, aprendo sul sagrato della Pieve con la teologia della fragilità, continuando da Canossa alla Pietra nel segno del viaggio di Dante, alla chiesa di Rosano di Vetto con una delle più grandi poetesse italiane, e poi musica e arti figurative: dalle cartoline e dal manifesto disegnate da Ermanio Beretti, alle Pietre di Corrado Tagliati che saranno raccolte nel primo volume di una collana di libri che continuerà il discorso con altre due uscite nel 2019, grazie anche a una collaborazione con Il Corsiero editore. E poi la domenica mattina dedicata alla famiglie e ai bambini e la sera alla riflessione altissima sul dialogo dell’ebreo egiziano esule in Francia Edmond Jabes, uno dei più grandi poeti filosofi del novecento, oggi attualissimo e in buona parte tutto da scoprire”.
Aggiunge Giovanni Mareggini, che ha elaborato insieme a Ferrari il programma della manifestazione: “Credo sia molto importante l’idea di “Non Festival, cioè di un incontro di tre giorni che non si ferma a chiamare un ospite famoso, o a proporre un semplice spettacolo, ma vuole andare al cuore di un tema estremamente delicato e importante, attraverso l’aiuto di esperti ed intellettuali che hanno portato punti di vista originali, affascinanti e coinvolgenti. A questi si affianca la musica come “Parola che Ri-Suona”, o la pittura come immagine interiore di concetti e pensieri che dal visibile si spostano all’invisibile. Ospiteremo eccellenze reggiane in collaborazione con l’Issm Peri-Merulo e in profonda sinergia con l’Accademia di Brera di Milano per il progetto Silenzio-Natura, insieme ad Icarus Ensemble con la musica di John Cage. E tanti giovani a suonare. Un ringraziamento a tutti coloro che collaborano all’organizzazione, un grazie a don Giordano Goccini che ha supportato la direzione artistica del Non Festival, alle sedi comunali e parrocchiali che ospiteranno questi appuntamenti, ai sacerdoti; un ringraziamento agli enti e persone che stanno sostenendo questo progetto che speriamo si consolidi come uno dei momenti più originali e significativi dell’estate in Appennino”.
Per Fausto Giovanelli, Presidente del Parco Nazionale dell’Appennino, “il Non Festival è al secondo anno e già questo è una gran cosa, perché il tema non è tra quelli che ricercano facili successi. Tra uomo e natura il sacro è una dimensione terza solo in apparenza. Pensiero, espressione artistica, dialogo sono la cifra culturale di questa rassegna. Bismantova e i suoi richiami religiosi e spirituali escono così dal perimetro del sasso della Pietra e dell’Eremo, per coinvolgere in profondità il territorio e i modi di leggerlo e di viverlo. È davvero un cammino: nel senso letterale verso la Pietra, ma anche di percorsi di scoperta culturale. Un modo serio – anche se non gridato – di stringere una relazione tra la Pietra e il territorio”.

Il programma dei tre giorni

Questo dunque il programma della manifestazione: venerdì 28 giugno al Vespro (ore 18) sul sagrato della Pieve di Campiliola a Castelnovo si terrà una conversazione con Brunetto Salvarani, dal titolo “Teologia per tempi incerti”. Salvarani è docente di Teologia della Missione e del Dialogo presso la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna, ha tenuto lezioni e collaborato con le Università di Bologna, Padova, Venezia, Siena, Modena e Reggio Emilia, con l’Università Cattolica di Milano e la Pontificia Università Gregoriana. È considerato come uno dei maggiori esperti di dialogo ecumenico e interreligioso. A Compieta (ore 21) alla chiesa di Rosano di Vetto, un incontro dal titolo “Il Sacro della Poesia”, conversazione e letture con Vivian Lamarque accompagnate dal flauto di Giovanni Mareggini. Di origini valdesi, Vivian Lamarque viene data in adozione, a nove mesi, in quanto illegittima, a una famiglia cattolica milanese. A quattro anni perde il giovane padre adottivo, un vigile del fuoco. A dieci scopre di avere due madri e inizia a scrivere le prime poesie. Vive a Milano, ha insegnato italiano agli stranieri e materie letterarie in licei privati. Ha tradotto La Fontaine, Valéry, Prévert, Baudelaire. Dal 1992 scrive sul Corriere della Sera; il suo primo libro, Teresino, ha vinto il Premio Viareggio Opera Prima nel 1981.

Sabato 29 giugno per il Mattutino (ore 10) ci sarà la Camminata del coltivare, dalla Pieve di Campiliola a Campo Pianelli e gli Orti dei Frati, sotto le pareti della Pietra di Bismantova, accompagnati dalle meditazioni di don Giordano Goccini, e insieme a Giuseppe Piacentini, Comandante del Reparto Carabinieri Forestali del Parco nazionale dell’Appennino. Per il Vespro (ore 18) al Castello di Canossa una suggestiva lezione – concerto dal titolo “Bismantova a Canossa. Dante, Matelda e l’Appennino”, con Marco Santagata, scrittore, critico letterario e docente universitario italiano, autore di ricerche scientifiche e romanzi, tra cui Il maestro dei santi pallidi col quale ha poi vinto il Premio Campiello, ma anche Come donna innamorata (finalista sl Premio Strega), titolo preso da un verso del Purgatorio, XXIX canto in cui appunto Matelda viene descritta come unica abitante fissa del Paradiso Terrestre, che condurrà il poeta al cospetto di Beatrice. Il suo intervento sarà inframezzato da brani proposti da Letizia Spaggiari (flauto) e Francesca Davoli (fagotto). Per Compieta (ore 21) ci si trasferirà al Salame di Felina per “Il silenzio della Natura e la natura del Silenzio”, conversazione con Roberto Favaro (musicologo, vice Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brera) e Marco Pedrazzini (musicista), accompagnati da brani proposti con Icarus Ensemble.

Domenica 30 giugno per l’Ora Media (11.30) nei giardini pubblici di Bagnolo a Castelnovo si terrà la narrazione per bambini e famiglie “Il paese della Grande Roccia” di e con Rossella Galletti, autrice di numerosi libri per ragazzi, accompagnata da Anna Vezzani (chitarra) e Marcello Villa (violino). A seguire un pic-nic sull’erba del parco pubblico.
Al Vespro (ore 17) nel vicino Palazzo Ducale, inaugurerà una mostra davvero imperdibile: “La leggerezza di una Pietra. Da e Per Bismantova”. Un excursus lungo tanti anni di attività pittorica del maestro castelnovese Corrado Tagliati, pittore noto a livello europeo, che “studia” e propone la Pietra di Bismantova nelle sue opere da più di 40 anni, con stili e visioni diverse ma sempre estremamente suggestive. L’inaugurazione sarà accompagnata da Giovanni Mareggini (flauto) e Silvia Sciolla (violoncello).
A Compieta (ore 21) chiusura della manifestazione alla Chiesa di Garfagnolo, a Monteduro (lungo la ss63 verso Sparavalle) con “Il Libro del Dialogo di Edmond Jabès”, con scritti del grande poeta francese interpretati dalle voci narranti di Francesca Grisenti e Piergiorgio Gallicani, e l’accompagnamento musicale di Mirko Ferrarini (fisarmonica).

 

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