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Il 22 e 23 giugno va in scena al Parco Tegge la prima edizione di “Felina Senza Frontiere”

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Sabato 22 e domenica 23 giugno al Parco Tegge di Felina è in programma la prima edizione della festa multietnica “Felina Senza Frontiere”. Una bella e importante iniziativa organizzata dalla nuova Associazione Culturale “La Marmacola”, nata proprio con l’obiettivo di approfondire la conoscenza e integrazione delle persone che abitano e si trovano a condividere lo stesso territorio, superando il limite culturale della provenienza. La festa ha il patrocinio del Comune. Saranno due giorni di musica, danze, presentazioni di libri, gastronomia e tanto altro, incentrati sul tema della multiculturalità. “Crediamo sia davvero una bella festa – afferma il Sindaco, Enrico Bini – in una comunità, quella di Castelnovo ma più in generale dell’Appennino, che ha una lunga storia di accoglienza, integrazione e dialogo con le culture diverse, desunta anche da uno sviluppo territoriale che per decenni ha visto le popolazioni montane in veste di emigranti, nelle grandi città del nord Italia, in particolare Milano e Genova, ma anche in Belgio, in Francia, in Svizzera, in Germania, in Argentina”.
Dunque il weekend del 22 e 23 giugno intende far conoscere cibi, musica, danze, cultura dai vari Paesi stranieri le cui comunità sono presenti sul territorio da ormai parecchi anni, e da cui provengono tante persone che ormai sono concittadini residenti in montagna.
Al Parco Tegge il ristorante servirà pietanze tipiche dei vari Paesi stranieri, mentre nell’area esterna al sabato si esibiranno gruppi musicali etnici. La domenica ci sarà anche una spettacolare edizione dei “Giochi senza frontiere”, dalle 16 alle 18: cinque squadre miste, composte da italiani e stranieri insieme, si sfideranno in gare amichevoli all’aria aperta.
Nel dettaglio il programma prevede sabato 22 giugno alle ore 15 la presentazione di alcuni libri. “La vita non è una fossa comune” racconta l’esperienza tra Iraq e Italia di Gassid Mohammed, attraverso una raccolta di poesie che rappresenta anche la sfida di amalgamare tradizioni e stili letterari diversi. “Delle radici e delle foglie” è invece il romanzo di Moris Bonacini, che si sviluppa lungo un arco temporale che va dagli anni ’50 agli anni ’90 e ha come protagonista una coppia calabrese costretta ad emigrare dalla propria terra per tentare la fortuna in Svizzera. E ancora “La prima cosa fu l’odore del ferro”, dell’illustratrice Sonia Maria Luce Possentini, che racconta dei tre anni che l’artista ha passato a lavorare in fonderia, con uno stile vicino alla graphic novel.
Dalle 17.30 sarà la volta di Yourope: molti ragazzi praticano quotidianamente il canto come strumento di svago e di aggregazione e questo genere musicale, che non richiede particolari strumentazioni o conoscenze tecniche, risulta essere il più diffuso tra i giovani a livello globale. Attraverso il canto i ragazzi raccontano le proprie esperienze di vita, le speranze, le frustrazioni, le aspettative che successivamente possono essere raccolte in forma di canzone autobiografica. Un modo di raccontarsi vivo e diretto che riesce a scavalcare le barriere linguistiche e a delineare in modo chiaro e puntuale situazioni che risulterebbero difficili o addirittura stigmatizzanti, se espresse attraverso altri mezzi. In serata, alle 21, ad animare il Parco Tegge sarà il concerto live degli Akuna Matata, attivi dal 2015: una giovane band di musicisti di varie parti del mondo (Italia, Congo, Ghana, Guinea) residenti a Reggio Emilia. Insieme hanno iniziato a riscoprire i vari suoni dell’Africa dall’Afro-Soul, passando dalla rumba congolese fino al Reggae; dalle 22.30 ancora musica con gli Zambra Mora, band di Modena che propone un repertorio che va dalla musica mediorientale allo swing manouche passando per la musica balcanica; all’attivo hanno diverse partecipazioni ad importanti Festival Buskers in Italia e all’ estero.
Domenica 23 giugno, dalle ore 15 una grande esibizione di balli etnici della scuola “Balliamo Sul Mondo”: la scuola di ballo da anni vanta diversi corsi e stage in Italia e all’estero di danze popolari, e al Parco Tegge si esibirà in uno spettacolo di balli tradizionali provenienti da Italia, Spagna, Armenia, Tibet e Romania. Dalle 16 i Giochi senza Frontiere, poi in serata, alle 21, ancora musica con Gnawa, band che prende il nome da una popolazione del Marocco con la sua musica caratteristica che discende dagli schiavi subsahariani, e alle 22.30 danze dal Brasile Giully e Vitor Samba Show.

 

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