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Dal 27 al 29 luglio a Felina tre giorni di Festival Cittaslow dedicato alla Biodiversità

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Quest’anno verrà proposto un approfondimento sui cereali antichi. Non mancheranno proposte enogastronomiche, musicali, spettacoli

Torna nell’ultimo fine settimana di luglio, venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 luglio, il Festival Cittaslow di Felina, appuntamento che da ormai tanti anni caratterizza l’estate appenninica, ma che quest’anno vive un importante rilancio, all’insegna del tema della biodiversità. A presentare la manifestazione questa mattina in Provincia sono stati il Sindaco di Castelnovo Enrico Bini, Valeria Benaglia dell’Agenzia Mood che curerà la sezione del festival dedicata alla Biodiversità, Monia Malvolti, Responsabile Cittaslow de Comune di Castelnovo Monti, Enzo Redeghieri, responsabile Acquisti Territorio di Coop Alleanza 3.0, e Natalia Maramotti, Presidente di Destinazione Turistica Emilia.
“Ci fa molto piacere annunciare questa nuova edizione del Festival Cittaslow per la Biodiversità – ha detto il Sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini – che è un tema di particolare rilievo specie in un territorio come il nostro. Un territorio che per anni ha visto il forte radicamento della monocoltura foraggera per la produzione del Parmigiano Reggiano, ma che invece da qualche tempo ha riscoperto anche altre produzioni, magari di nicchia ma fondamentali per diversificare l’agricoltura e l’economia del territorio, che ha proprio nell’agroalimentare uno dei propri pilastri. Ci sono aziende che lavorano sul recupero di coltivazioni e specie caratteristiche, e le conosceremo nei tre giorni del festival, in particolare attraverso un approfondimento dedicato ai cereali antichi, un settore nel quale, nell’ambito della nostra montagna, abbiamo esempi straordinari e innovativi, per citarne solo alcuni: a Pantano di Carpineti, l’azienda Allegra Fattoria produce il farro Monococco, considerato talmente antico da essere il “progenitore” di tutti i grani; a Ottosalici di Castelnovo Monti l’Azienda Demetra produce grani Senatore Cappelli, Saragolla, Verna, Mentana, Cinquantino; a Bergogno di Casina l’Azienda Fontanili produce il frumento Gentil Rosso. Credo sarà un importante e interessante spaccato su produzioni molto originali, sulle caratteristiche organolettiche di queste varietà che spesso sono migliori di quelle maggiormente diffuse, e su imprenditori in molti casi giovani che credono nelle potenzialità di questo territorio, anzi dei nostri terreni. In più ci saranno anche tante occasioni per assaporare specialità di grande qualità, dell’Appennino e delle tante Cittaslow ospiti provenienti da altre regioni, per divertirsi con musica e spettacolo, per vivere l’ambiente appenninico nel pieno dell’estate. Ringrazio tutti coloro che a vario titolo si sono impegnati per proporre quest’anno una edizione del festival particolarmente ricca e importante, e in particolare i volontari di Felina senza i quali davvero non sarebbe possibile realizzare questo grande evento”.
Ezio Redeghieri ha spiegato i motivi de sostegno di Coop Alleanza 3.0 alla manifestazione, nell’ambito della quale proporrà un convegno in collaborazione con Progeo Sca (il 29 luglio al mattino) sull’Appennino dei grani antichi: “La biodiversità, e in particolare prodotti agroalimentari che abbiano qualità e proprietà in grado di migliorare la nostra salute, sono temi sui quali i consumatori sono sempre più attenti, e per Coop si inseriscono sulla scelta storica di lavorare sui territori, con l’obiettivo di creare rapporti di filiera anche con piccoli produttori. Nel reggiano in particolare lavoriamo con 70 aziende di produttori locali, che garantiscono non soltanto un’alta qualità, ma anche un fondamentale sviluppo territoriale”.

Ha aggiunto Natalia Maramotti: “Questa manifestazione si inserisce perfettamente negli obiettivi di Destinazione Turistica Emilia, che promuove un’area vasta che comprende le provincie di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, e che rappresenta il cuore della food valley emiliano-romagnola dove la rivista Forbes ha decretato che abbia sede la migliore enogastronomia mondiale. Su queste eccellenze riconosciute lavoriamo per aumentare l’attrattiva turistica, che già è forte verso alcune regioni italiane e nazioni europee come Francia e Germania, ma che ha spazi di crescita. In questo caso poi il connubio con Cittaslow ha ulteriori potenzialità di richiamo, perché proprio all’estero guardano con grande interesse a quello che definiscono “Italian way of life”: il nostro modo di stare insieme, il nostro stare a tavola, le straordinarie attrazioni culturali, ambientali e architettoniche e ovviamente ai prodotti enogastronomici di nicchia, che in questo festival vengono proposti al meglio, nel segno di quella “autenticità” che per l’Appennino è un grande valore aggiunto”.

Il Programma

LA CORTE DEI GRANI – Già dallo scorso anno il Festival è dedicato al tema della Biodiversità e nell’edizione di quest’anno si intende approfondire nello specifico la biodiversità dei cereali, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni di cereali con metodo biologico, la riscoperta di diversi genotipi di grani antichi e la produzione di diverse varietà tradizionali, ognuna con proprie distintività. La diversificazione produttiva dell’Appennino Reggiano è particolarmente preziosa perché inverte la tendenza alla monocoltura delle foraggere per il Parmigiano Reggiano che si è consolidata negli ultimi decenni con il conseguente impoverimento delle varietà vegetali. Ci sono segnali interessanti di un fermento nuovo soprattutto tra giovani produttori. All’interno del Festival ci sarà uno spazio apposito dedicato a questo tema, “La Corte dei Grani” in cui si allestiranno mostre dei produttori dell’Appennino, si svolgeranno dibattiti sulla conoscenza delle diverse varietà di grani con la partecipazione di aziende e centri di ricerca e Università di Parma e Bologna. Verranno presentate le caratteristiche organolettiche e salutistiche delle diverse varietà di cereali, si alterneranno quindi le presentazioni di diverse esperienze di ricerca del nostro territorio e non solo. Venerdì sera 27 luglio all’apertura del Festival saranno presentate le aziende dell’Appennino che producono cereali biologici e grani antichi attraverso mostre e filmati. Nella mattina di sabato 28 luglio verrà presentato il progetto dell’Azienda Agricola Bismantova “Bio2: grani antichi e miscugli, una opportunità per l’Appennino”. Un resoconto dopo tre anni di lavoro di uno dei progetti finanziati dalla regione, il cosiddetto Gruppo Operativo d’Innovazione che si sta sviluppando proprio ai piedi della Pietra di Bismantova in questa azienda. Il pomeriggio del sabato ospiterà dapprima la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, Slow Food e Legambiente, poi a seguire Legambiente Appennino Reggiano presenterà l’iniziativa “Il Buon Senso della tradizione a tavola”. Infine sarà la volta dell’attore-contadino Andrea Libero Gherpelli, volto noto di più serie televisive, da sempre legato alla sua terra nella pianura emiliana (Correggio), con un racconto – intervista. La domenica mattina sarà la volta di “Appennino e grani antichi, tra ricerca ed esperienze concrete” la presentazione di un progetto di Coop Alleanza 3.0 per l’Appennino, facendosi promotrice insieme a Progeo Reggio Emilia della costruzione di una rete di produttori di cereali di alta qualità che dalla coltivazione arrivi al prodotto finito fino alla sua commercializzazione. Domenica Andrea Tamagnini , in arte “Strabba”, presenterà al Festival la sua ultimissima creazione, frutto di una continua ricerca tra sapori ed elementi della tradizione e accostamenti creativi. Proprio un nuovo accostamento inedito “dolce-salato” sarà presentato in anteprima per il Festival, con l’utilizzo di una farina particolare in cui i grani antichi diventano protagonisti.

LA PIAZZETTA DEL GIOCO – Anche quest’anno il Festival Cittaslow ospiterà uno spazio dedicato al gioco, la “Piazzetta del Gioco”, dove nell’arco delle due giornate, sabato e domenica, si potrà giocare al grande “Gioco della Lumaca”, una rivisitazione del classico gioco dell’oca tematico all’insegna della riscoperta dei luoghi, delle tradizioni e delle eccellenze di Felina, la frazione di Castelnovo ne’ Monti che ospita il Festival. Sempre nelle due giornate ci si potrà divertire con i giochi da tavolo proposti dall’Associazione “La Gilda dei Bardi” di Carpineti. Nella giornata di sabato la piazzetta aprirà la sua attività all’insegna, anche questa, della biodiversità, con un laboratorio didattico “Dal chicco al pane” a cura della fattoria didattica La Piana di Villaberza. La giornata proseguirà con il “Laboratorio artistico ri-trattiamoci” diretto da Angela Viola, mentre dalle ore 15.30 si potrà giocare a “Giocando per strada con Mancalamaro”, a cura della Cartolibreria Casoli di Castelnovo Monti. Infine alle ore 18 sarà la volta dello scrittore Matteo Razzini che stupirà i più piccoli con il suo racconto “La ricetta della strafelicità”. Domenica dalle ore 10 la piazzetta riaprirà con tutte le sue attività e dalle ore 15.30 si potrà “giocare per strada con Asmodee” a cura della Cartolibreria Casoli.

LE AZIENDE AGRICOLE E LA GASTRONOMIA – Grandi protagoniste del Festival Cittaslow per la Biodiversità saranno le aziende agricole nella mostra mercato che si snoderà lungo le strade del paese. Non mancherà il circuito delle Cittaslow, la Rete delle Città del Buon Vivere di cui Castelnovo ne’ Monti è membro da quasi un ventennio, con aziende che proverranno da Abbiategrasso, Bazzano, Guardiagrele, Montefalco, Morimondo, Orvieto, San Miniato, Suvereto e altre ancora. Il Festival ospiterà il progetto “Agrobiodiverso”, una rete di aziende con produzioni minori, agro biodiversità, agricoltura biologica in terra d’Emilia. Le aziende saranno presenti per farsi conoscere e per far assaggiare e proporre le loro produzioni. Dall’Appennino Reggiano ci sarà l’Associazione Contadino d’Appennino, gruppo di produttori che ha fatto propri i principi dell’economia di relazione, della filiera corta, dell’agricoltura naturale e sostenibile, del prezzo equo e trasparente. Le aziende agricole saranno protagoniste anche sulla tavola nei due ristoranti della festa, “L’Osteria” e “L’altra Osteria”, con le specialità tipiche dell’Appennino e non solo, e lungo il percorso dei cibi di strada, con tante proposte anche per gli intolleranti al glutine.

LA MUSICA – C’era una volta una rassegna bandistica dalla quale 17 anni fa nasceva il Festival Cittaslow. Rassegna bandistica che anche quest’anno aprirà la tre giorni di musica a partire dalla sfilata per le strade del paese e a seguire con il concerto del Corpo Bandistico di Viano, il Corpo Bandistico “Lodovico Grossi” di Viadana (MN), e la Banda Musicale di Felina. Street band si esibiranno nel corso delle due giornate di sabato e domenica: la New generation street band, la Funkasin street band e ancora la Civica della Banda musicale di Felina e gli Ottoni Matildici con le majorettes “Le Orchidee” di Langhirano. Le serate saranno animate da concerti e spettacoli, da non perdere sabato 28 luglio il concerto di Luca Bassanese & la Piccola orchestra popolare, e domenica 29 grande finale con Dario Vergassola ne “La ballata delle acciughe” .

Allegati:

Il pieghevole del Festival >>

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