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Un progetto pilota in regione per il reinserimento dei detenuti prossimi all’uscita dal carcere

Categories: News istituzionali

Sono stati presentati in una sede assolutamente insolita per una conferenza stampa, l’Ufficio di Direzione dell’Istituto Penitenziario di Reggio Emilia, i risultati di un progetto innovativo condotto in collaborazione tra lo stesso Istituto, il Comune di Castelnovo Monti, la Fondazione Enaip, la cooperativa I Briganti di Cerreto, grazie al cofinanziamento del Fondo Sociale Europeo e della Regione Emilia Romagna. “Orientamento, Cittadinanza e Lavoro” è il titolo dell’operazione, che ha visto la sua attuazione concreta durante i mesi scorsi (a partire dal 5 settembre e fino al 5 dicembre prossimo), rivolto a persone che a diverso titolo e con diverse misure risultano sottoposte a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria di limitazione o restrizione della libertà individuale. Nello specifico si tratta di alcune persone, prevalentemente di origine straniera, internate negli Istituti Penitenziari di Reggio Emilia ma ormai prossime alla dimissione dalla pena detentiva, che quindi saranno libere entro circa 1 anno. “Il progetto – ha spiegato il Direttore dell’Istituto Penitenziario Paolo Madonna – si è sviluppato attraverso una serie di azioni di accompagnamento rivolte a detenuti, con un ammontare di 12 ore individualizzate di colloquio per ciascuno dei soggetti coinvolti, insieme a un orientatore; un corso di formazione come addetti ai sentieri di montagna per un totale di 80 ore, e infine tre mesi di tirocinio per addetti ai sentieri di montagna, su una vasta area del Comune di Castelnovo né Monti. Attualmente gli Istituti Penitenziari di Reggio contano 317 detenuti, e di questi circa il 25% è coinvolto in progetti che riguardano attività lavorative. Abbiamo convenzioni in corso con i Comuni di Reggio Emilia e di Albinea, e con Acer. In questo caso, grazie alla collaborazione con Enaip, il Comune di Castelnovo e i Briganti di Cerreto, non si è trattato di collaborazioni per semplici prestazioni d’opera, ma si è aggiunta la formazione, che è davvero un aspetto fondamentale”. Il motivo lo ha spiegato la Presidente di Apt Servizi Emilia Romagna Liviana Zanetti: “Questa azione è nata dalla collaborazione tra Apt regionale e gli Istituti Penitenziali di Reggio Emilia, per coinvolgere i detenuti ormai prossimi all’uscita in un’attività manutentiva di pubblica utilità sociale. Tutta l’attività esterna è stata sostenuta dall’Apt Emilia-Romagna, che ha inteso così dare seguito al recente protocollo di intesa firmato tra il ministro dell’ambiente Galletti ed il ministro della giustizia Orlando per individuare azioni specifiche idonee a favorire la costruzione di una identità professionale e consentire l’occupazione dei detenuti, con particolare riguardo al territorio del sistema nazionale delle aree protette. Su questa azione abbiamo riscontrato l’immediata disponibilità del Comune di Castelnovo ne’ Monti ed è stata coinvolta anche la cooperativa I Briganti di Cerreto nel ruolo di tutor per il periodo di tirocinio, supervisionata dalla Fondazione Enaip. La Regione ha inteso dare anche seguito ai progetti sulla valorizzazione del sistema dei sentieri italiani. In Emilia Romagna questi sentieri sono un grande patrimonio, e abbiamo cominciato a guardarci intorno per trovare partner con cui attivare una azione di cura di questo patrimonio, e qui si è concretizzata una collaborazione con un compagno di viaggio importante, l’Istituto Penitenziario, che ha dato un ulteriore valore al progetto”. L’azione di formazione e tirocinio dei detenuti ha avuto un costo complessivo di 12 mila euro, finanziati appunto dalla Regione: ai tre detenuti che hanno partecipato al tirocinio sono stati riconosciuti per il loro lavoro 450 euro mensili, ma la ricaduta sul territorio è stata ampiamente superiore, dato che, una volta formati, hanno fornito una prestazione professionale sistemando una vasta rete di sentieri e aree verdi nel territorio di Castelnovo Monti. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche il comandante di reparto e alcuni funzionari giuridico pedagogici degli Istituti Penitenziari, Maria Pasceri Direttricedell’Area Educativa dell’Istituto Penitenziario, il Direttore generale di Fondazione Enaip Reggio Emilia Alessandro Sacchi, Davide Tronconi dei Briganti di Cerreto che ha svolto il ruolo di tutor del tirocinio, il Responsabile di sede Enaip e coordinatore del corso Massimo Guarino, Simona Magliani tutor del tirocinio per Fondazione Enaip, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Castelnovo ne’ Monti Chiara Borghi e l’Assessore ai Lavori pubblici Giorgio Severi. “Per noi questo progetto ha rappresentato una esperienza molto significativa – hanno affermato gli Assessori castelnovesi Chiara Borghi e Giorgio Severi –. Ha permesso a chi ha vissuto l’esperienza del carcere di imparare un mestiere e di avere una opportunità di reinserirsi nel mondo del lavoro. Questi ragazzi hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con la vita fuori dal carcere, e iniziare a costruirsi una occasione per ricominciare. Per loro provare a reinserirsi nel mercato del lavoro equivale anche a ricominciare ad avere rapporti sociali, civili e soprattutto umani con il mondo esterno al carcere. Inoltre è stato un progetto importante anche per il nostro comune perché, oltre all’utilità degli interventi di manutenzione, ci ha permesso di contribuire a far reinserire queste persone. E’ stata certamente un’esperienza molto positiva e speriamo si possa ripetere”.

“Quello condotto a Castelnovo Monti – hanno concluso Alessandro Sacchi e Massimo Guarino di Enaip – è stato un progetto pilota, realizzato per la prima volta nella nostra regione. I risultati sono stati di assoluto interesse, e credo sia una esperienza ripetibile ed esportabile anche in altri contesti”. Davide Tronconi e Simona Magliani, che hanno vissuto più a stretto contatto con i tre ragazzi che hanno affrontato il tirocinio, ne hanno elogiato “l’impegno, la puntualità, la voglia di imparare un mestiere che potrà servire loro appena usciti dal carcere. A seguito del tirocinio hanno ottenuto l’attestato di Operatori del Verde, e possiamo garantire che sono arrivati a un livello di professionalità ottimo: i risultati sulle aree in cui siamo intervenuti sono stati eccellenti”.

E forse la testimonianza più bella è stata proprio quella di Walid, Makhtar e Ion, che hanno preso parte alla conferenza stampa e hanno affidato le loro riflessioni a tre scritti che sono stati letti dal Direttore Madonna, dai quali sono emerse la gratitudine per una nuova occasione di riscatto, la sorpresa di poter imparare un nuovo mestiere, la voglia di rimettersi in gioco in modo onesto e pulito. “Avevo un grande desiderio di una occasione di ricominciare – ha detto uno di loro – ma di certo non mi sarei mai aspettato di trovare questa occasione proprio in carcere”.

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