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Ha preso il via con una serata interessante e affollata il percorso della Mappa di Comunità

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E’ iniziato con il piede giusto, con una serata molto partecipata e molto interessante, il progetto messo in campo dall’Amministrazione comunale di Castelnovo per arrivare ad una progettazione condivisa che segnerà il futuro urbanistico del paese. Un approccio nuovo nella costruzione dei piani urbanistici, basato proprio sulla partecipazione della comunità. La serata ha visto la partecipazione del Sindaco Enrico Bini, il Responsabile del Servizio Pianificazione Territoriale e Urbanistica della Regione Emilia-Romagna Roberto Gabrielli, il vice Sindaco Emanuele Ferrari, l’antropologo Claudio Cernesi, l’urbanista Gabriele Bollini, l’architetto Elisabetta Cavazza e l’esperto di comunicazione e marketing territoriale Davide Caiti.

“E’ un momento di svolta per quanto riguarda l’urbanistica – ha spiegato Gabrielli – perchè la fase espansiva delle città è ormai conclusa, e stiamo cercando di introdurre negli strumenti di pianificazione elementi che rispondano non più solo a una richiesta di qualità costruttiva e insediativa degli edifici e dei quartieri, ma a una più generale qualità della vita. In questo sta il senso della formula “rigenerazione urbana”. Un percorso condiviso verso questi obiettivi è fondamentale: seguiremo con grande interesse questa vostra esperienza”. Cernesi ha spiegato l’importanza della percezione di un senso di comunità da parte di ogni cittadino, e del sentimento di poter essere parte attiva di questa comunità. “Abbiamo scelto di operare attraverso la costituzione di tre gruppi (che saranno due per il centro urbano del capoluogo ed uno per Felina) perchè incontrandosi faccia a faccia – ha spiegato –, esprimendo le opinioni in modo diretto, guardandosi e ascoltandosi, si cresce insieme, si cambia e si portano cose nuove”. Bollini e Cavazza hanno illustrato più nel dettaglio il senso del primo passo di questo percorso, appunto i gruppi che costruiranno la “Mappa di comunità”, e poi la sua prosecuzione: “L’obiettivo è di coinvolgere i cittadini, il maggior numero possibile, inizialmente in un elaborato, di forma e contenuti molto liberi, che dia una immagine di come “leggono” il paese di ieri e di oggi, e poi magari un secondo sul paese che immaginano domani. Da qui successivamente si partirà per realizzare in modo concreto i nuovi strumenti urbanistici, con le indicazioni ricavate sugli usi, le funzioni di spazi ed edifici pubblici, e non solo”. Un tipo di progettazione su cui, come ha sostenuto Gabrielli, la Regione metterà anche a disposizione risorse con la nuova legge sull’urbanistica in via di definizione. Davide Caiti ha spiegato l’importanza che oggi ha il lavorare come comunità per ricoscersi e definire un proprio senso di appartenenza: “Negli ultimi 8 anni sono stati messi a disposizione di ogni individuo più canali di informazione e comunicazione di quanti l’umanità ne abbia avuto in 20 mila anni precedenti. Eppure molte volte queste possibilità, che dovrebbero essere “finestre sul mondo”, in realtà portano gli individui a isolarsi, a fraintendere l’idea di partecipazione. Trovare mezzi e momenti in cui tornare ad essere comunità, a discutere e dialogare è fondamentale, per qualsiasi processo di trasformazione, crescita e promozione di un territorio”.

“Credo sia stata una serata molto importante – afferma il vice Sindaco Emanuele Ferrari -. Questo progetto è una sorta di chiamata. Per tutti i cittadini che vogliono mettersi in gioco, chiediamo loro di fare politica, di esserci a indicare una strada, un orizzonte possibile per definire gli spazi del pubblico in relazione a quelli del privato, per riportare la gente fuori, a vivere i luoghi riconoscendone le storie, scambiando punti di vista, valori, aprendosi al libero gioco delle differenze. Queste mappe saranno non solo rappresentazioni della comunità, ma anche ritratti, immagini concrete del nostro volto domani.

Al termine dell’incontro sono state numerose le persone che hanno dato la loro disponibilità a partecipare ai gruppi di lavoro per elaborare la Mappa di Comunità. L’adesione è ancora possibile fino al 26 ottobre, il modulo è disponibile anche sul sito insieme a tutte le informazioni sul progetto e sull’avvio degli incontri dei gruppi, che partiranno dal 5 ottobre.

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