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Due Giornate della Legalità, il 14 e il 19 marzo

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Il comune di Castelnovo Monti ha organizzato, in collaborazione con la biblioteca Crovi, il teatro Bismantova e Legambiente Appennino reggiano, due importanti appuntamenti sui temi della legalità e delle infiltrazioni criminali, che dal settembre 2015 rientrano anche nell’ambito dell’appartenenza del comune appenninico alla rete Mafia Free.

 

“Oltre i cento passi – giornate della legalità” è il titolo dell’iniziativa, il cui primo evento è fissato per lunedì, 14 marzo, dalle ore 19 al pub La Busa di via Kennedy, a Felina. “Emilia terra di mafia – aspettando i cento passi accogliamo pensieri e coltiviamo azioni” sarà un momento che si svilupperà tra proiezioni e contributi da Libera, Legambiente e Cortocircuito, tra i quali un estratto da “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”, la video inchiesta di Cortocircuito. Regista il 22enne Elia Minari, con il quale hanno lavorato altri cinque giovanissimi reporter, compiendo un’analisi approfondita sul radicamento della ’ndrangheta in terra reggiana. Seguirà un “Libero aperitivo” e la possibilità di cena.

 

Sabato 19 marzo invece, alle ore 10 al teatro Bismantova, si parlerà dell’operazione Aemilia: la giornalista Sabrina Pignedoli che dialogherà con gli studenti dell’Istituto Cattaneo – Dall’Aglio. “Operazione Aemilia” è il titolo del libro della giornalista, oltre ad essere il nome della maxi operazione del gennaio 2015 coordinata dalla procura distrettuale antimafia di Bologna, che ha colpito il clan Grande Aracri e i suoi contatti con la politica e l’imprenditoria. La giornalista originaria di Castelnovo, in qualità di corrispondente da Reggio Emilia per Il Resto del Carlino, ha seguito la vicenda da vicino, da cui ha poi tratto il libro (edizioni Imprimatur). Una attività giornalistica che le è costata anche minacce e intimidazioni. A seguire interverrà Lidia Castagnoli, responsabile del progetto Ecolegalità 2.0 di Legambiente Emilia Romagna.

 

“Credo che sia importante – afferma il sindaco Enrico Bini – proporre iniziative che possano coinvolgere la comunità, le associazioni, i giovani e far comprendere come la criminalità si è infiltrata nel nostro tessuto economico e sociale, perché il più delle volte è riuscita a farlo non su connivenze consapevoli, ma semplicemente grazie alla disattenzione e alla superficialità di chi non si è accorto di cosa stava succedendo. Tenere quindi alta l’attenzione e coltivare una sensibilità verso questi fenomeni deve essere un imperativo per noi amministratori”.

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