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Polizia municipale e Croce Verde uniti per il progetto Codice Blu

Categories: News istituzionali

Grazie alla Croce Verde di Castelnovo, da domani 5 Dicembre 2015 la polizia municipale del capoluogo montano avrà a disposizione all’interno della propria dotazione i defibrillatori semi-automatici. In caso di necessità, gli agenti saranno in grado di intervenire a fronte di persone colpite da arresto cardiaco e attivare le previste manovre di rianimazione.

Il comandante della municipale Sauro Fontanesi ha detto: “Prende avvio l’incremento del progetto Codice Blu di diffusione sul territorio dei DAE (Defibrillatori semi automatici), disponibili per i nostri agenti. La maggior parte di loro ha già seguito l’apposito percorso di formazione per imparare l’utilizzo dell’apparecchio (a breve sarà effettuato un ulteriore corso per formare completamente il 100% del personale) e contribuire così ad accelerare i tempi di intervento sul territorio in caso di arresto cardio-circolatorio. Un ringraziamento alla Croce Verde e al suo presidente per l’impegno che mettono ogni giorno per migliorare e mettere sempre più in sicurezza il nostro paese.”

Commenta così il sindaco di Castelnovo Monti: “La diffusione dei DAE permette di ampliare la possibilità di azione tempestiva nei fatidici minuti che seguono l’arresto cardiaco, in attesa dei soccorsi del personale medico. Quello di Castelnovo Monti è il primo comando di polizia municipale dell’Appennino reggiano coinvolto nel progetto.
Grazie alla Croce Verde del nostro paese, promotrice del progetto Codice Blu per la montagna, a oggi numerosi comuni e associazioni hanno adottato il suddetto progetto e incrementato il numero di defibrillatori sul territorio.”

Conclude Iacopo Fiorentini, presidente di Croce Verde Castelnovo Monti: “Siamo contenti di aver lanciato un prezioso messaggio che molte istituzioni hanno fatto loro, portando avanti la cultura del massaggio cardiaco e della rianimazione: questo era il nostro obiettivo. A Felina, ad esempio, la presenza di un DAE presso il centro del paese ha recentemente salvato un ragazzo.
Il nostro motto e quello che stiamo cercando di portare avanti si ispira a quello che ha detto Gandhi ‘Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo’ e se ognuno di noi con un piccolo gesto migliora il proprio mondo tutti avremo più possibilità.”

Alcuni dati statistici: ogni anno una persona su mille va incontro alla morte cardiaca improvvisa: cessazione dell’attività cardio-respiratoria. Nel 60-65% dei casi il ritmo cardiaco di esordio è la fibrillazione ventricolare. L’unica terapia veramente efficace è lo shock elettrico mediante l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico (DAE). Semiautomatico perché è l’apparecchio che effettua la diagnosi e all’operatore lascia il compito di premere il pulsante.

L’arresto cardiaco provoca nei primi minuti l’inizio dei danni anossici cerebrali: dopo circa 10 minuti di arresto cardio-respiratorio senza aver iniziato il massaggio cardiaco, i danni diventano irreversibili. Se l’intervento dei soccorsi è precoce, la percentuale di salvezza è pari all’80-90%; se i soccorsi arrivano dopo più di 9 minuti scende al 10%. Nel caso sia presente un DAE e qualcuno che pratica il massaggio cardiaco, la percentuale sale al 30%.

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